Torna la bufala della Coca Cola infetta da AIDS, ma circola in rete da anni!

Torna a circolare in rete la bufala della Coca Cola infetta da AIDS, con tanto di falso comunicato del Ministero della Salute.

In tanti in queste ore stanno ricevendo questo messaggio attraverso Messenger e non solo:

Tranquilli, è una bufala, che circola da anni. Ne avevamo già parlato nel 2017 in questo articolo, ma come sappiamo bene, molte bufale tornano virali in modo ciclico.

Nel testo (piuttosto sgrammaticato) si legge:

C’è notizia dalla polizia. È un messaggio urgente per tutti. Per i prossimi giorni non bevi nessun prodotto della Coca Cola, come la coda nera, il fioravanti di succhi, lo sprite ecc. Un lavoratore aziendale ha aggiunto il suo sangue contaminato da AIDS. . Vedi MDTV. Si prega di inviare questo messaggio a tutti gli utenti della tua lista. REPETIR: Messaggio importante dalla polizia metropolitana a tutti i cittadini
Per le prossime settimane, non bevi alcun prodotto COCA COLA, in quanto un lavoratore della società ha aggiunto il suo sangue contaminato da HIV (AIDS). E ‘stato mostrato ieri in Sky News. Invia questo messaggio alle persone che ti interessano.

Questa della Coca Cola infetta da AIDS è una bufala che risale ormai a diversi anni fa, (ne esiste persino una versione con la PEPSI) e se ne trovano tracce in rete almeno dal 2017.

Per realizzare il testo del post sono state unite due catene di Sant’Antonio (il testo della seconda catena è quello che comincia con REPETIR).

Leggendo attentamente si notano moltissimi errori grammaticali e incoerenze. 

É evidente che il testo è stato tradotto usando un traduttore automatico dall’inglese, producendo un testo spesso sgrammaticato in italiano. (Non esiste alcuna bevanda in Italia chiamata La Coda Nera).

Com’è noto, il virus del HIV (AIDS) non sopravvive al di fuori del corpo umano. È quindi impossibile contrarlo attraverso una bibita o un alimento.

Tutta questa storia è totalmente inventata ed ovviamente Sky News non ne ha mai parlato.

Sarebbe bastato ragionare un po’ e leggere quanto scritto sul falso allegato del Ministero della Salute dove non vi è tra l’altro alcuna menzione al virus dell’HIV.

Non è la prima bufala che circola sulla Coca Cola in rete. Nel frattempo se ricevere questo messaggio potete cestinarlo senza problemi. Se volete potete inoltrare questo articolo a chi vi ha inviato questo messaggio usando i tasti di condivisione su questa pagina.

 

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