“SALVINI SALI SU CHE MIO MARITO NON C’E'”, MA LO STRISCIONE “E’ STATO RITOCCATO AL PC”

Il 16 giugno Matteo Salvini posta sul suo profilo facebook la foto di uno striscione appeso ad un balcone con la scritta: “SALVINI SALI che mio marito non c’è“.

La foto ha scatenato la reazione del web che denuncia quello che sembra essere a tutti gli effetti un fotomontaggio.

Secondo la rete il testo dello striscione è stato modificato in maniera grossolana ed in effetti una rapida analisi dell’immagine sembra confermare questa tesi.

Questo il post pubblicato dal ministro dell’interno:

La stessa foto è stata postata da Salvini anche su twitter in questo tweet, ricevendo  però tra le prime risposte quella dell’utente PIERFRANCASTLE, che replica direttamente al ministro etichettando la foto come un fake.

Nella sua risposta l’utente posta a sua volta una immagine dello stesso balcone, a cui però è appeso uno striscione con un testo decisamente diverso da “salvini sali che mio marito non c’è”.

Nel tweet si vede una immagine leggermente più chiara e che sembra essere scatta da una angolazione diversa. Sullo striscione però si legge la scritta, tra l’ironico e il provocatorio: “SALVINI SALI che ho voglia di legittima difesa.Ecco il botta e risposta tra  i due sui social:

Abbiamo provato a sovrapporre le due immagini ed In realtà non si tratta neppure di due foto diverse dello stesso balcone, ma  della stessa immagine a cui è stato solamente tagliata la parte bassa ed aumentata artificialmente la luminosità.

Effettivamente sembra che quella postata da Salvini sia stata modificata in maniera piuttosto grossolana al computer, basti guardare la totale assenza di ombre sullo striscione e la mancanza di prospettiva delle lettere rispetto alla curvatura dello striscione stesso.

Ecco le due immagini sovrapposte in cui è evidente che si tratti della stessa foto:

Risulta piuttosto visibile anche che nella seconda immagine le parole “SALVINI SALI” sono state sovrapposte in maniera approssimativa a quelle originali, che risultano ancora leggibili sotto le lettere aggiunte.

Inoltre sia le prime tre lettere della parola “SALVINI” che il puntino della prima “i”  si sovrappongono all’ombra creata dalla piegatura dello striscione in maniera del tutto artificiale.

Non c’è bisogno di un esperto grafologo neanche per notare che le lettere che proseguono la frase non sono state scritte a mano, ma al computer essendo praticamente perfette (vedi le ‘S”) ed assolutamente identiche e sovrapponibili, fra simili.

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