Crea sito

Salvini: “Migranti hanno il record di TBC e scabbia”, ma l’Ist. Sup. della Sanità replica: “La causa non sono i migranti”

Tbc e scabbia

Gli immigrati hanno record di scabbia e Tbc“, lo ha affermato il ministro degli interni Matteo Salvini in risposta a Marcello Lanari, direttore della pediatria di urgenza del Sant’Orsola di Bologna.

Il primario durante il congresso dei medici aveva dichiarato infatti che “queste malattie non sono causate dai migranti, come qualcuno vuole far credere, ma dall’aumento della povertà“.

I dati riguardanti queste malattie in Italia sono chiari. Secondo quanto analizzato dal Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle malattie in Italia non c’è alcun allarme legato alla scabbia o alla tubercolosi, ma al contrario l’Italia è tra i paesi dell’Unione Europea con il numero più basso di casi.

Nei Paesi dell’Unione infatti la media è di 10,7 per 100.000 abitanti in quelli europei fuori dall’Unione si sale a 56,3. Per fare alcuni esempi, hanno più casi dell’Italia il Belgio (8,6), la Croazia (8,9), la Francia (7,7), la Germania (6,6), l’Ungheria (7), la Polonia (15,2), il Portogallo (17,5), la Spagna (9,8), il Regno Unito (8,5). La situazione è peggiore nei Paesi dell’Est, con la Russia che arriva al 79,3. (FONTE CEPC)

Secondo Giovanni Rezza, responsabile della sezione Malattie infettive dell’Istituto Superiore della Sanità “la Tbc e scabbia sono malattie della povertà” e non hanno nessun collegamento diretto con lo status di immigrato.

“Tra gli italiani la maggior parte dei casi riguardano anziani, che magari erano stati infettati da giovani. La malattia si latentizza e non dà segni di sé finché il microbatterio si sveglia a causa di una immunosoppressione, anche dovuta ad altre patologie. L’altra categoria è quella degli immigrati, in genere più giovani. Si tratta di persone che magari vengono da Paesi dove c’è una grande diffusione della malattia.

dice sempre Rezza che ha spiegato anche che:

Per trasmettere la malattia ci vuole un contatto abbastanza stretto e prolungato, non basta andare sullo stesso autobus”. L’ultimo focolaio di malattia scoppiato nel nostro Paese, tra l’altro, è partito da un’italiana. Nell’aprile scorso nel trevigiano si sono contati una sessantina di casi, partiti da una maestra che non si è fatta controllare dal medico malgrado avesse i sintomi di un problema respiratorio perché temeva di avere un tumore.

Riguardo alla scabbia invece, sempre della sezione Malattie infettive dell’Istituto Superiore della Sanità dichiara che si tratta di:

un problema banale, di una parassitosi cutanea, che non mette a rischio la vita e che si cura facilmente con i farmaci.

Tbc e scabbia quindi non sono malattie che “vengono dall’Africa o dall’Asia”, ma patologie legate a condizioni di vita particolari presenti a quanto pare anche in Europa.

BUFALA – SALVINI: “LA TUBERCOLOSI E’ TORNATA A DIFFONDERSI”. MA NON C’E’ ALCUNA EPIDEMIA