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MEZZA BUFALA: LA MATITA “CANCELLABILE” DI PIERO PELU’

matita

Circola in queste ore sui social un post del cantante Piero Pelù in cui egli denuncia un fatto eclatante ovvero la matita che egli avrebbe usato per votare era cancellabile. In realtà si tratta di una mezza bufala, vediamo perché:

Il post in questione condiviso già da un migliaio di utenti, è questo:

LA MATITA CHE HO USATO PER VOTARE ERA CANCELLABILE.
Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio.
Fatelo pure voi è un vostro diritto!

A riprova di quanto affermato dal cantante riguardo la sua matita egli posta delle foto. La prima riguarda la sua denuncia effettivamente riportata per iscritto al presidente del seggio, documentata da questa immagine:

matita

E quindi le foto del prima e del dopo che dimostrerebbero che la matita copiativaera cancellabile. Queste le immagini in questione:

In realtà la croce fatta con la matita copiativa non è stata cancellata del tutto e la sua presenza resta evidente anche dalla fotografia :

prova

Quanto accaduto è esattamente quanto doveva accadere con una matita copiativa, ovvero quella usata per il voto in Italia a partire dal 1946 infatti:

Diversamente dalle matite di sola grafite, il tratto di matita copiativa svela ogni tentativo di cancellazione tramite solvente, lasciando evidenti macchie sulla carta, essendo quindi immune da una manomissione altrimenti difficile da smascherare. Se si cancella il tratto di una matita copiativa utilizzando una gomma per cancellare, viene rimossa solo la componente in grafite del segno, lasciando visibili i pigmenti. (fonte Wikipedia)

Quanto descritto è esattamente quanto accaduto durante la prova fatta da Piero Pelù con la sua matita copiativa. Anche dopo aver provato a cancellare la croce infatti resta evidente il suo tentativo di voto persino attraverso la foto.

Nulla di anomalo quindi nel seggio di Piero Pelù che ha giustamente esercitato un suo diritto di cittadino, ma non riscontrando però nulla di anomalo.

Ci si dovrebbe stupire di più del presidente del seggio in questione che non ha saputo rispondere alla “denuncia” del signor Pelù, che in realtà è priva di fondamento.