PERCHE’ LE BUFALE NON RISPONDONO ALLA REGOLA DELLE 5 W

5 w

Ogni giornalista che si rispetti quando scrive un articolo si preoccupa innanzitutto che risponda alle domande previste dalla cosiddetta “Regola delle 5 W” ovvero Who? («Chi?») What? («Cosa?») When? («Quando?») Where? («Dove?») e Why? («Perché?»).

Per il giornalista questi sono considerati:

i punti irrinunciabili che devono essere presenti nella prima frase (l’attacco o lead) di ogni articolo, come risposta alle probabili domande del lettore che si accinge a leggere il pezzo. (fonte Wikipedia)

Se in alcuni casi qualcuna di queste domande può non avere risposta come ad esempio il “perchè?” di un omicidio, il giornalista professionista proverà comunque a rispondere a questo interrogativo informando il lettore che “gli inquirenti stanno cercando di scoprire il motivo di questo efferato gesto“.

Essendo le bufale spesso notizie inventate o modifiche di fatti realmente accaduti, sono quasi sempre prive delle risposte a queste 5 domande. Vediamo un esempio:

“PARTORISCE FIGLIO DI COLORE, PAPA’ SFASCIA L’OSPEDALE”

In questa bufala che ha fatto il giro del web, mancano le risposte a tutte e 5 le domande, rendendo completamente inattendibile la notizia.

CHI? – Questa domanda ha come risposta solo: “un padre“. Nessun nome, età o professione quindi e nessun riferimento ne a chi lo avrebbe fermato, ne a chi ha denunciato il fatto, ne a chi ha raccontato l’accaduto alla stampa.

COSA? – Anche questa domanda ha come risposta un generico quanto insignificante: “ha sfasciato l’ospedale”. Questa frase vuol dire tutto e niente in quanto non ci dice che danni reali avrebbe provocato l’uomo. La frase potrebbe significare che questo fantomatico padre avrebbe rotto degli arredi di poco valore, cosi come potrebbe significare che ha letteralmente distrutto l’intera struttura. Anche questa domanda non ha una risposta giornalistica.

QUANDO? – A questa domanda l’autore risponde con un vago “la settimana scorsa” senza fornire una data esatta di quando l’evento sarebbe accaduto.

DOVE? – Nell’articolo viene detto che “la coppia” è di Casagiove, ma non viene detto dove sarebbe avvenuto il fatto. Non viene fatto nemmeno il nome del fantomatico ospedale “sfasciato”.

PERCHÉ? – Questa è l’unica domanda che ha una risposta in quanto necessaria a suscitare la curiosità del lettore, ma questo dato perde di ogni fondamento giornalistico “letto” nel contesto di una articolo che manca totalmente delle informazioni necessarie a verificarne l’attendibilità.

Spesso gli autori delle bufale inventano alcune di queste risposte come ad esempio i nomi dei protagonisti, spesso parodiando nomi di personaggi famosi, ma omettono spesso la maggior parte delle risposte a queste 5 domande in modo da rendere più complicato per il lettore verificare l’autenticità dei fatti raccontati.

Qui trovi un rapida guida per scoprire in 5 mosse se ti torvi davanti ad una bufala.

 

 

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