Crea sito

La bufala delle sardine sull’acqua a Ferrara, ma è tutto vero. Nessun fotomontaggio

Le sardine sull’acqua del fossato a Ferrara? No, non c’è nessun fotomontaggio, è solo un gioco di prospettive. Ecco perché.

Circola in rete una una immagine della manifestazione del movimento delle Sardine a Ferrara, che prova a sminuire la portata dell’evento avanzando la teoria che la foto della folla presente sia un fotomontaggio. Invece è tutto vero e c’è più di un video che lo dimostra.

In realtà la folla delle sardine non è sull’acqua del fossato, ma ne costeggia il perimetro, come dimostra chiaramente questa elaborazione grafica realizzata dal sito Open in questo articolo.

Anche il sito La Nuova Ferrara in questo video mostra come la piazza si sia realmente riempita di persone esattamente come mostrato dalla foto in questione:

Nessun fotomontaggio di sardine sull’acqua del fossato quindi, ma si tratta solo di una bufala.

Nell’articolo del sito La Nuova Ferrara si legge:

FERRARA. I primi arrivano in anticipo, quando piazza Castello è ancora un acquario in cui si può nuotare agevolmente. Ma con il passare dei minuti è un crescendo e il popolo delle Sardine ferraresi diventa sempre più fitto fino a riempire la piazza e confortare con tutta probabilità l’obiettivo delle seimila persone auspicato dagli organizzatori.

“Siamo sardine nell’animo, siamo sardine da una vita”, dichiara una coppia sventolando due pesciolini piccoli ma agguerriti. E poi aggiungono: “Non siamo contro un particolare personaggio, ma siamo contro l’arroganza e la forzatura di un messaggio politico che ha toni e contenuti che non dovrebbero essere diffusi tra un popolo che vuole vivere con serenità”.

Ma tra le sardine che sgusciano via da ogni etichetta ce ne sono altre che si schierano esplicitamente: “Sardine sì, 26 gennaio Pd”, recita una scritta appesa a un ombrello punteggiato di sardine. Per altri Sardina significa: Solidarietà, Accoglienza, Rispetto, Diritti, Inclusione, Non violenza, Antifascismo. “Sardina vecchia fa buon brodo” è l’adagio rivisitato da una ironica manifestante.