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LA BUFALA DELLA COOPERANTE RAPITA CHE COMBATTEVA CON L’ISIS

COOPERANTE

La foto di una ragazza che somiglia alla cooperante italiana Vanessa Marzullo ha generato la notizia falsa che la giovane cooperante bergamasca, rapita in Siria si trovasse li per combattere al fianco dall’Isis. La giovane liberata il 15 gennaio dopo essere stata sequestra insieme alla sua amica Greta Ramelli, è stata letteralmente sommersa di offese sui social a causa di questa bufala, assolutamente priva di fondamento.

La ragazza ritratta dalla foto su cui è stata poi aggiunta la scritta “VERGOGNA ECCO LA FOTO CHE INCHIODA UNA DELLE ITALIANE RAPITE” in realtà non si tratta della nostra cooperante, ma di una combattente dell’esercitò curdo che le somiglia vagamente, con una sorta di fucile sulla spalla. La foto in questione è stata pubblicata su Twitter dall’account “@KurdishPhoto1” il 3 gennaio 2015.

E’ davvero incredibile come in tanti abbiano creduto a questa immagine senza effettuare alcun tipo di ricerca sulle fonti che hanno diffuso questa immagine che ha gettato discredito su una ragazza che è stata vittima di un brutale sequestro di persona.

Queste sono state le prime parole della giovane all’indomani della sua liberazione:

Siamo andate in Siria da volontarie con il progetto per il quale abbiamo lavorato per quasi tre anni: “Assistenza sanitaria in Siria”. È dal 2012 che aiutiamo il popolo siriano massacrato da una dittatura tremenda di fronte alla quale il mondo ha fatto e fa ancora finta di niente. A chi ci ha detto che dovevamo andare in Siria con l’Onu dico: ma di cosa stiamo parlando? Sono giovane, non ho niente da insegnare a nessuno. Ma mica vai con l’Onu a portare aiuti. Non funziona così».

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