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“Houseparty ruba i tuoi dati! ” la bufala corre su Whatsapp


Houseparty
“Houseparty ruba i tuoi dati! Cancella subito” l’allarme corre su Whatsapp, ma è una bufala.

Houseparty la app che permette videochiamate multi utente è diventata nel giro di poche ore l’incubo di tanti, che in queste ore si sono visti recapitare tramite whatsapp l’ennesimo messaggio di allarme che il invitava a disinstallare subito l’applicazione dal proprio smartphone poiché pericolosa.

Questo il testo che in molti hanno ricevuto ed inoltrato in queste ore:

“Per chi avesse utilizzato House Party per le videochiamate mi stanno dicendo che rubano i dati per finalità illecite, per cui bisogna cancellare l’account dalle impostazioni. Condividi”.

La notizia ha mandato in allarme gli utilizzatori che si sono precipitati a cercare in rete la procedura per disinstallare la app, temendo per i loro dati personali, non avendo però corso alcun rischio.

La smentita arriva direttamente dalla Epic Games, casa produttrice della app che ha dichiarato che non esistono collegamenti fra Houseparty ed altri account esterni, ne che vi siano stati attacchi di hacker esterni alle banche dati degli utenti registrati e che non vi sia alcun rischio dell’utilizzo della stessa.

Cosa accade quando installiamo una app sul nostro telefono

In generale quando si installano app sul proprio smartphone è sempre bene prestare attenzione alle autorizzazioni che concediamo alle applicazioni, come l’accesso alla rubrica, al microfono o magari alla galleria fotografica.

E’ ovvio che se si vuole utilizzare una app che consenta di effettuare videochiamate ad amici e parenti bisognerà autorizzare la stessa ad avere accesso alla fotocamera, al microfono ed alla rubrica, essendo tutti elementi indispensabili per effettuare una chat con più utenti. Questo non vuol dire però che questi dati vengano ceduti a terzi, ma unicamente consente all’applicazione di funzionare in modo corretto sul proprio smartphone.

La tabella dei sintomi “Coronavirus o influenza?” è una bufala.

Diffidate dalle catene di Sant’Antonio

Come abbiamo scritto più volte è sempre bene diffidare da tutte le catene diffuse attraverso i social come Whatsapp o Messenger non inoltrando messaggi solo perché qualcuno ci invita a farlo. Gli enti pubblici, le aziende o le forze dell’ordine non affidano la diffusione di comunicati ufficiali ai sistemi di messaggistica, ma li diffondono tramite canali ufficiali come tg, stampa e le loro pagine social ufficiali.