Fake News. Non basta etichettare, occorre dimostrarlo.

Fake NewsIl tema delle Fake News diventa sempre più attuale, specialmente ora che molti dei principali siti diffusori di bufale hanno deciso di rispondere etichettando a loro volta come bufale, gli articoli di debunking. Come si a sapere chi dice la verità?

In realtà non basta etichettare una notizia come Fake News perché questa lo diventi. I siti che diffondono notizie false contano sul fatto che la maggioranza degli utenti prende per buono tutto quello che vede in rete senza farsi troppe domande, a patto che il contenuto condivida il loro pensiero.

In pratica al 90% dei condivisori di una bufala non interessa sapere se la notizia in questione è vera o falsa, dal momento che essi la ritengono verosimile. Infatti quando sui social si prova a commentare una bufala scrivendo che si tratta di una notizia falsa, nella maggioranza dei casi si riceve come risposta che di fatti simili a quello raccontato nella fake news ne succedono moltissimi e quindi le cose non cambiano.

Lo stesso meccanismo rischia di verificarsi con il diffondersi di false fake news, ovvero di notizie vere etichettate come false.

E’ di ieri la pubblicazione di un rapporto dalla Commissaria Digitale dell’ Unione Europea Mariya Gabriel e dalla presidente Madeleine de Cock Buning proprio sul tema dell’utilizzo strumentale delle fake news durante le ultime campagne elettorali, come riporta questo articolo de La Stampa, in cui si legge:

Non chiamiamole più «fake news», false notizie, chiamiamole per quel che sono davvero, «disinformazione», manovre globali per creare in quantità industriale, con l’appoggio di Stati, lobby e poteri occulti nascosti nel web, campagne di menzogne ad hoc per inquinare il libero dibattito delle nostre democrazie: questa la scelta del Rapporto finale dell’High Level Group convocato dalla Commissione Europea per combattere il fenomeno.

Il Rapporto, presentato ieri dalla Commissaria Digitale Ue Mariya Gabriel e dalla presidente Madeleine de Cock Buning, non è punto d’arrivo ma di partenza, e vale la pena di esaminarlo, dopo le elezioni Usa e Brexit 2016, la Francia 2017 e certi focolai sospetti in Italia 2018.

Il commissario speciale Usa Mueller, che indaga sulla disinformazione russa, ha già incriminato i capi dell’Agenzia Ricerca Internet che, da San Pietroburgo, diffondono odio online, come denunciato per prima da «La Stampa».

Oggi «fake news» è slogan che avversari politici e media usano come clava, uno contro l’altro.

Esattamente come per le bufale però, esiste un metodo per verificare se la notizia etichettata come falsa lo è realmente.

Una prassi semplice da seguire, dettata dal buon senso e non solo.

COME SCOPRIRE SE UNA NOTIZIA E’ DAVVERO UNA FAKE NEWS

Ecco alcune semplici e veloci indicazioni che ci permetteranno di capire l’autenticità o meno di una notizia dichiarata falsa.

1. Controllare sempre la fonte. 

Fidiamoci unicamente di testate giornalistiche accreditate, che hanno l’obbligo di verificare la fonte delle loro notizie. I vari blog, wordpress, siti satirici, siti autonomi di propaganda politica o che dichiarino di non essere una testata giornalistica, non sono fonti attendibili.

2. Verificare che la falsità sia dimostrata da fatti.

Leggiamo sempre per intero gli articoli che bollano come fake news una notizia per capire realmente e nella sua interezza se esistono prove di quanto si afferma. Occorre che l’autore del link dimostri che la notizia trattata è falsa attraverso dati e prove oggettivi e verificabili.

In pratica, non basta dire che una notizia è falsa, ma bisogna dimostrarlo esattamente come viene fatto con le bufale.

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