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DISINFORMAZIONE – Caritas respinge 70 italiani in difficoltà: “Accogliamo solo migranti”

La Caritas avrebbe respinto 70 italiani in difficoltà perché: “Accogliamo solo migranti”, ma il razzismo non c’entra.

Il sito HowToDoFor in questo articolo parla di italiani “cacciati” per accogliere i migranti:

Mentre invocano l’arrivo – che non avverrà mai – dei clandestini delle ong da Malta all’Italia, in questi anni hanno sempre messo gli immigrati prima degli italiani. Accadde, ad esempio, a Venezia. Un gruppo di poveri senzacasa italiani is presentp alla Casa alloggio San Raffaele a Mira in via Riscossa per avere ospitalità.

I preti e i ‘volontari’ della Caritas li cacciarono: “accogliamo solo stranieri”, dissero. La denuncia arrivò direttamente da alcuni cittadini della zona, testimoni della vicenda. Tutto venne poi confermato dal direttore del centro. Con molta naturalezza.

In due mesi si presentarono oltre 70 persone, tutti italiani in condizioni economiche disperate, tutti vennero cacciati. «Nella casa alloggio San Raffaele a Mira», spiegò Vendramin, il responsabile, abbiamo, come Caritas, 23 ospiti stranieri.

L’episodio riportato in maniera artefatta a cui fa riferimento questo articolo risale al 2014, come è possibile notare anche sotto al titolo.

Per motivi che ci sono ignoti l’articolo ha ripreso a circolare in rete attraverso i social tornado virale, ma si tratta di un episodio in se per se che ha del banale (se non dell’ovvio) e non certo dell’eclatante come raccontato da HowToDoFor.

La Casa alloggio San Raffaele a cui fa riferimento l’articolo è (come riportato sul sito della struttura): 

un servizio di prima accoglienza per persone straniere di sesso maschile in possesso di regolare permesso di soggiorno.
La disponibilità è di 25 posti letto e gli ospiti hanno a disposizione una cucina dove poter preparare i pasti e una sala ritrovo.
L’accoglienza nella Casa dovrebbe dare la possibilità agli ospiti di cercare un alloggio fisso e un posto di lavoro, usufruendo di sostegno, consigli, e di una parola amica.

e ancora

«Nella casa alloggio San Raffaele a Mira», spiegò Vendramin, il responsabile, abbiamo, come Caritas, 23 ospiti stranieri.

Molto banalmente la struttura era piena ed essendo una casa di accoglienza destinata alla ricezione di ospiti stranieri (maschi) con regolare permesso di soggiorno (quindi non clandestini), per regolamento non può ospitare italiani.

Italiani che anche volendo non avrebbe comunque potuto ospitare per mancanza di posti.

Va da se che in un centro di accoglienza per soli uomini non è possibile ospitare famiglie, per gli stessi banali motivi per cui nello spogliatoio femminile di una palestra non possono entrare gli uomini. La risposta “Accogliamo solo migranti” quindi non descrive altro che la natura della struttura in questione.

Nessuno è stato “cacciato”, tanto meno perché italiano.

Non si tratta di un episodio di razzismo verso gli italiani, come vuol far intendere l’articolo, ma unicamente del semplice rispetto delle regole e delle norme della struttura. Esistono per fortuna moltissime strutture di accoglienza della Caritas per i bisognosi italiani, ovviamente anche queste con regole e norme da rispettare.

Ma l’articolista titolando “Accogliamo solo migranti” sembra voler portare avanti una tesi ben precisa ovvero quello della discriminazione nei confronti degli italiani per privilegiare gli immigrati, tesi che però non trova alcun fondamento in questa storia.

Al contrario invece l’autore avrebbe preferito che fossero mandati via gli immigrati già accolti dalla struttura:

Ovviamente, non passava e non passa nemmeno per l’anticamere del cervello a questi farabutti di mandare via gli immigrati e ospitare gli italiani.

Ci sfugge il criterio di priorità per il quale si sarebbero dovuti mandare via immigrati (già accolti) in stato di bisogno, per far posto a degli italiani in stato di bisogno.

E’ come se in un ospedale all’arrivo di ogni nuovo malato si dovesse mandare via un ricoverato con la stessa malattia, per fargli posto.

Guai. Anzi, in una difficilmente comprensibile ossessione, chiedono sempre più clandestini, non ne hanno mai abbastanza.

Anche riguardo a questa affermazione non siamo riusciti a trovare dove, quando e a chi la Caritas italiana abbia fatto richiesta di ricevere “sempre più clandestini”.