CLICKBAIT – IL COMUNE DI ROMA PROMETTE DI REGALARE SOLDI ALLE FAMIGLIE CHE OSPITERANNO PRESUNTI PROFUGHI

SOLDI ALLE FAMIGLIE

Il titolo di questo articolo del sito ITALIAPATRIAMIA, con tanto di foto in primo piano della sindaca Raggi, è chiaro: “IL COMUNE DI ROMA PROMETTE DI REGALARE SOLDI ALLE FAMIGLIE CHE OSPITERANNO PRESUNTI PROFUGHI.”

Eppure nulla di quanto si legge nel titolo viene detto all’interno dell’articolo. Nel testo viene fatto esclusivamente riferimento ad alcune dichiarazioni rilasciate da Virginia Raggi ai tempi della sua campagna elettorale, che non hanno nulla a che vedere con promesse economiche da parte del comune di Roma:

La futura sindaca, per esempio, durante la fortunata campagna elettorale che la condusse poi a occupare la poltrona del primo cittadino romano, si è dimostrata disponibile nei confronti dei migranti. Nel suo programma parlava di «inclusione e intercultura». Con la «distribuzione equa dei migranti su tutti i Municipi e conseguente verifica degli obiettivi di integrazione». Da sindaco, poi, aveva rilanciato la sua disponibilità con un tweet inequivocabile «I rifugiati sono nostri fratelli e sorelle – scriveva il 9 dicembre 2016 -. Roma città accogliente farà la sua parte».

Salvo poi virare decisamente verso posizioni più prudenti.

Da nessuna parte nell’articolo si legge di promesse di denaro da parte del comune di Roma a chi ospiterà presunti profughi. Tra l’altro il titolo è al presente “PROMETTE” quindi lascia intendere che si tratti di qualcosa legato all’attualità, mentre non è cosi.

Inserire un titolo eclatante che non corrisponde al contenuto dell’articolo si chiama clickbaiting:

Clickbait (o clickbaiting, tradotto “Esca da click”) è un termine che indica un contenuto web la cui principale funzione è di attirare il maggior numero possibile d’internauti, per generare rendite pubblicitarie online.

Generalmente il clickbait si avvale di titoli accattivanti e sensazionalisti che incitano a cliccare link di carattere falso o truffaldino, facendo leva sull’aspetto emozionale di chi vi accede. Il suo obiettivo è quello di attirare chi apre questi link per incoraggiarli a condividerne il contenuto sui social network, aumentandone quindi in maniera esponenziale i proventi pubblicitari.

È frequente da parte di molti siti fare pseudo-informazione narrando taluni fatti in maniera strumentale, distorcendone la realtà;

 

Per chi volesse verificare, ecco il testo integrale dell’articolo in questione:

IL COMUNE DI ROMA PROMETTE DI REGALARE SOLDI ALLE FAMIGLIE CHE OSPITERANNO PRESUNTI PROFUGHI

Virginia Raggi si mostra entusiasta della cosiddetta «accoglienza diffusa», una pratica virtuosa poco adatta, però a grandi città con bilanci disastrati come la capitale.

Almeno questa è la tesi di chi ha bocciato senza appello l’idea. L’approccio al problema è stato, comunque, ondivago in questi due anni. Quasi a dire che i Cinquestelle non hanno ancora definito con chiarezza una posizione comune sull’accoglienza ai migranti. E in genere sul modo di gestire gli immigrati irregolari. La futura sindaca, per esempio, durante la fortunata campagna elettorale che la condusse poi a occupare la poltrona del primo cittadino romano, si è dimostrata disponibile nei confronti dei migranti. Nel suo programma parlava di «inclusione e intercultura». Con la «distribuzione equa dei migranti su tutti i Municipi e conseguente verifica degli obiettivi di integrazione». Da sindaco, poi, aveva rilanciato la sua disponibilità con un tweet inequivocabile «I rifugiati sono nostri fratelli e sorelle – scriveva il 9 dicembre 2016 -. Roma città accogliente farà la sua parte».

 Salvo poi virare decisamente verso posizioni più prudenti. Con lo sgombero del palazzo di piazza Indipendenza nel luglio scorso, infatti, la situazione si è fatta incandescente e la Raggi ha attaccato il governo: «Mi devo occupare dei romani, sui migranti sbaglia il governo». Lamentando nel corso di un’intervista a Repubblica una politica poco efficace e un monitoraggio della presenza dei migranti tutt’altro che trasparente. Che fa il paio con quanto sempre nel corso di quest’estate aveva detto Beppe Grillo sul suo blog. Il comico genovese attaccava senza mezzi termini Frontex e la politica della Ue sui migranti. Senza escludere dalla sua reprimenda nemmeno le Ong.

In questo articolo non si fa rifermento a soldi alle famiglie.

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