Bufala Venezia, prete caccia un’anziana: “La casa serve ai profughi, è un ordine di Bergoglio”

prete caccia un’anziana

Prete caccia un’anziana e lo fa addirittura dietro un ordine di Papa Bergoglio? E’ accaduto davvero? Ovviamente no, ma quando si tratta di internet l’ovvio non esiste. A pubblicare questa bufala stavolta ci pensa il sito www.riscattonazionale.it attraverso questa pagina dove si legge:

VENEZIA – Prete caccia un’anziana per ordini di Bergoglio. Di fronte all’arrivo dei sedicenti profughi raccattati ogni giorno in Libia, le parrocchie devono a mettere a disposizione case o spazi in un’ottica di accoglienza diffusa. A spese degli italiani. E non solo in termini di 35 euro a ‘profugo’ al giorno.

Infatti iniziano gli sfratti degli anziani che vivono nelle case del Vaticano.
A Malamocco, antico borgo di pescatori al Lido di Venezia, c’è un appartamento inagibile perché ha l’impianto elettrico e quello del riscaldamento fuori norma, e la parrocchia, retta da don Cesare Zanusso, non ha i soldi per sistemarli.
La casa è abitata da una parrocchiana di 77 anni, vedova da tre mesi. Lo scorso gennaio l’anziana ha ricevuto la lettera di sfratto, che oggi per la seconda volta l’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine cercheranno di rendere esecutivo.
La parrocchia vuole metterlo a disposizione dei sedicenti profughi, in cambio, la Prefettura deve essere disposta a restaurare l’immobile. A spese dei contribuenti.
«La casa è inagibile, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico sono fuori norma, se succede qualcosa la responsabilità è della parrocchia – spiega don Cesare – ora la casa verrà chiusa, noi non abbiamo soldi per restaurarla. Seguendo le parole di papa Francesco, che ha invitato le parrocchie ad accogliere i profughi, potremmo mettere a disposizione la casa se la Prefettura o la Regione sono disponibili a eseguire i lavori necessari ad avere l’agibilità». Osceno.

L’inquilina oggi si vedrà arrivare per la seconda volta l’ufficiale giudiziario con la forza pubblica. Pubblica e abusiva. Per lei, con la pensione di reversibilità del marito, sarebbe impossibile trovare un’altra casa, finirà per strada.
Don Cesare parla come un manager, spiega che l’affitto pagato dalla signora è fuori mercato, «con quella cifra non sono in grado neppure di pagare le tasse, è uno sfruttamento della parrocchia».
Ieri il presidente Danny Carella, assieme a Matelda Bottoni della Consulta della Casa del Comune, l’ha incontrata. «Era molto spaventata dall’idea di essere buttata fuori casa e molto confusa – riporta Carella – mi auguro che si trovi un accordo con la parrocchia».

Bottoni spiega che avendo una pensione, seppure bassa, la signora non rientra nei canoni previsti per l’Edilizia residenziale pubblica, in quelli ci rientrano solo gli immigrati: «Purtroppo le proposte fatte dalla parrocchia sono avvenute tutte a voce – dice Bottoni – e il parroco non può pensare che la signora riesca a sobbarcarsi i lavori degli impianti e il rialzo dell’affitto a prezzo di mercato: si parla di un importo di 800 euro».
Vaticano Spa. Vuole i profughi (finti), perché sono un business. Butta gli anziani per strada.

www.riscattonazionale.it

In realtà le cose non stanno proprio cosi. In questo articolo pubblicato dal sito Blitzquotidiano la questione è spiegata bene. Ovvero:

L’appartamento di 155 metri quadri che l’anziana, recentemente rimasta vedova, dovrebbe lasciare ha problemi all’impianto elettrico e al riscaldamento. La parrocchia ha così deciso di metterlo a disposizione dei migranti a patto che la Prefettura si assuma l’onere di pagare le spese di ristrutturazione. 

Prete caccia un’anziana?

Come spiegato poi in una intervista al Corriere dallo stesso Don Cesare Zanusso la necessità di sfrattare l’anziana non viene da un ordine di Bergoglio, che ha soltanto invitato le parrocchie ad ospitare i migranti in difficoltà e non a sfrattare gli anziani, ma da un tentativo del prete di risolvere una questione spinosa:

Un prete caccia un’anziana?

“La casa è inagibile – ha spiegato lo stesso Don Cesare al Corrierel’impianto di riscaldamento e quello elettrico sono fuori norma, se succede qualcosa la responsabilità è della parrocchia.

In pratica se alla signora succede qualcosa in quella casa la responsabilità sarebbe stata della Parrocchia e nell’intervista Don Cesare prosegue:

Ora la casa verrà chiusa, noi non abbiamo soldi per restaurarla. Seguendo le parole di papa Francesco, che ha invitato le parrocchie ad accogliere i profughi, potremmo mettere a disposizione la casa se la Prefettura o la Regione sono disponibili a eseguire i lavori necessari ad avere l’agibilità”.

Quindi Papa Francesco non c’entra un bel niente con la storia del prete caccia un’anziana e nemmeno i profughi, che non si sa su quali fonti Riscatto Nazionale definisce “finti”.

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