Bufala Cuffiette, smartphone e risate, ecco i profughi che FINGONO di aiutare i terremotati

immigrati terremoto

Bufala: La foto dei profughi che FINGONO di aiutare i terremotati ovvero come strumentalizzare un immagine.

Circola da giorni un articolo diffuso dal sito VOX NEWS, portale ricco di bufale, che denuncia attraverso una fotografia un gruppo di profughi che fingerebbero di aiutare le vittime del terremoto che qualche giorno fa ha colpito il centro Italia. L’articolo è un concentrato di luoghi comuni ed errori evidenti, ma procediamo con ordine.

Il sito Vox News non è una testata giornalistica, ma un sito pieno di bufale che forza il lettore a cliccare mi piace sulla sua pagina facebook per proseguire la lettura. Appena si apre l’articolo infatti ci si trova di fronte questo banner:

mi piace per forza

Con questa tecnica il sito guadagna popolarità sui social e follower su twitter in maniera eticamente discutibile. In realtà è possibile aggirare questo ostacolo e proseguire la lettura cliccando sulla crocetta in alto a sinistra.

La foto in questine è questa ed è stata presa da questo album pubblicato sulla pagina face book GUS GRUPPO UMANA SOLIDARIETA:

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Sull’articolo si legge:

Ecco ancora i cosiddetti profughi, i soliti giovani maschi africani in fuga dalla guerra in Siria, mentre fingono di aiutare i terremotati

La bufala inizia subito con una serie di informazioni buttate un po a caso: “giovani maschi africani in fuga dalla guerra in Siria”. La Sira non è in Africa e le persone ritratte in questa foto non sembrano siriani.

E ancora: “mentre fingono di aiutare i terremotati in cambio di qualche pubblicità all’organizzazione che incassa soldi dei contribuenti per ospitarli.”. Il gruppo GUS non intasca un bel niente essendo una organizzazione ONLUS senza scopo di lucro.

Il fatto che siano sorridenti nella foto e che abbiano un auriculare o un cellulare (oggetti che possiede praticamente chiunque, ma che per qualcuno lontano da casa sono molto importanti) non vuol dire che stiano fingendo di aiutare i soccorritori. Nelle altre foto dell’album si vede questo gruppo impegnato a ripulire un campo nei pressi della Salaria che sarà utilizzato come “C.O.C” ovvero base logistica per gli aiuti alle popolazioni colpite.

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La macchina complessa dei soccorsi non prevede solo scavare tra le macerie, ma tantissime altre attività come l’allestimento e la pulizia di campi ed aree di coordinamento dei volontari e non solo.

In questo video di Repubblica è possibile vedere queste persone all’opera:

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