Crea sito

Bufala Ufficiale: da Giugno la Prostituzione sarà Legale anche in Italia!

Prostituzione

Prostituzione legale da Giugno anche in Italia? No, si tratta solo di una bufala pubblicata dal sito Il Corriere d’Italia (che non ha nulla  che vedere con il Corriere.it) in cui si legge:

Ufficiale: da Giugno la Prostituzione sarà Legale anche in Italia!

Ufficiale a partire da Giugno 2017, La prostituzione sarà finalmente legale anche in Italia. Dopo Olanda, Inghilterra, Belgio, Germania e Francia anche nel nostro Paese, da ora in poi, si potrà esercitare nel pieno rispetto della legge e nella piena protezione data dallo stato, il mestiere più antico del mondo.
“Abbiamo pensato fosse giunto il momento di dare una svolta per quanto riguarda un tema delicato e scottante come questo. In questi mesi, il governo ha ricevuto moltissime lamentale per situazioni di degrado in alcuni quartieri dove la prostituzione e lo sfruttamento annesso imperversano giorno e notte. Situazioni invivibili e indicibili che andavano francamente risolte da tempo. Allora ci siamo decisi, ieri notte, di approvare un progetto di legge che era già in ballo da un po’”. Dice il senatore Umberto Graziani che più di tutti ha studiato, anche all’estero, il fenomeno e promosso il provvedimento.

Prostituzione
Sempre Graziani spiega che le prostitute saranno riconosciute come lavoratrici e come tali dovranno presentare un fatturato per le proprie prestazioni, si dovranno rivolgere ad un commercialista e dovranno versare i contributi, ma vedranno il loro lavoro riconosciuto, con questo provvedimento si spera di abbattere il problema dello sfruttamento.
Inoltre con la tassazione della prostituzione si stima il raggiungimento di cifre che potrebbero rimpinguare le casse statali in un momento di crisi. Insomma, la legalizzazione della prostituzione potrebbe quasi essere paragonata ad una manovra finanziaria.
Soddisfatti i cittadini che potranno vivere più liberamente gli incontri con queste libere professioniste, soddisfatte le lavoratrici a cui sarà concesso un luogo di lavoro dignitoso.
Dobbiamo solo aspettare Giugno

Siamo già a Giugno e non sono stati introdotti cambiamenti nella legislazione italiana in merito. In realtà in Italia la prostituzione è già legale, come spiega bene questo articolo del sito Investire Oggi:

Chiariamo subito che la prostituzione in Italia è legale e consumare un rapporto sessuale con una prostituta non costituisce reato (a meno che non si consumi l’atto in un luogo pubblico nel qual caso si commette reato di atto osceno in luogo pubblico).

Quello che, invece, è illegale nel nostro Paese è l’iduzione alla prostituzione e lo sfruttamento della prostituzione. Portare una donna in strada per spingerla alla prostituzione e partecipare ai suoi utili è, quindi, illegale.

Quando è legale in Italia?

In Italia la prostituzione è sempre legale: ci si può prostituire a qualsiasi ora del giorno e della notte poichè non scattano sanzioni ne’ per chi si prostituisce ne’ per chi si ferma con l’auto per far salire una escort o per contrattare sul prezzo (in quest’ultimo caso, però, se si costituisce un intralcio al traffico può portare a sanzioni per violazioni del codice della strada). Neanche riaccompagnare la prostituta sul posto di lavoro è un comportamento illecito ma se questo è un comportamento abituale (ovvero di chi tutti i giorni l’accompagna sul marciapiede) potrebbe far intravedere il reato di sfruttamento della prostituzione facendo, in questo modo scattare il sospetto di sfruttamento alla prostituzione per il quale scatta la condanna penale.

Quando è illegale?

La prostituzione può diventare illegale quando svolta in luoghi delicati per presenza di minori di 18 anni: non si può quindi mostrarsi in abiti succinti di  fronte a minorenni.

La prostituta, in ogni caso nel suo abbigliamento non può andare contro il pubblico pudore: il suo abbigliamento, quindi, non deve turbare il pubblico (il seno e le zone intime, quindi, devono rimanere coperte).

La prostituzione diventa illegale quando il rapporto sessuale è consumato in un luogo pubblico, come ad esempio un parcheggio,  poichè scatta l’illecito di atti osceni in luogo pubblico che viene punito con sanzioni da 5mila e 10mila euro. Il rapporto deve essere consumato in luoghi non visibili. In alcune sentenze, tra l’altro, si è ritenuto che neanche i fogli di giornale a coprire i finestrini siano sufficienti.

Nessun cambiamento quindi è avvenuto riguardo il tema in questione in Italia ne dal punto di vista giuridico, ne da quello legislativo.