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Bufala Trovata la Bibbia più vecchia del mondo. “Gesù non è mai esistito”

bibbia

Bibbia più vecchia del mondo ritrovata – Torna la bufala della Bibbia più antica del mondo in cui si leggerebbe che Gesù non è mai esistito, in questo articolo del solito Fatto Quotidaino che scrive:

rema la Chiesa. In questi anni di miscredenza e ateismo diffuso, proprio da Gerusalemme giunge una notizia di certo non confortante: secondo il team di studiosi del professor White Walter è stata ritrovata la Bibbia più antica del mondo, il primo esemplare di testo sacro che parlerebbe chiaro e tondo: Gesù non è mai esistito.

“Abbiamo effettuato l’esame del carbon-fossile sul testo. Si tratta di un esame specifico per constatare l’antichità del materiale e i segni che si è procurato durante il passare degli anni. Ovviamente, siamo sicuri si tratti della prima Bibbia mai scritta, quella che insomma, sarebbe stata dettata dalla bocca del Signore ai profeti. Ebbene, in questo libro, manca proprio la parte del nuovo Testamento come la conosciamo noi oggi. Si parla, invece, di un profeta di nome Alvaro, ancora sconosciuto il suo cognome, o come al tempo si diceva, secondo me. Tale Alvaro, sarebbe stato l’iniziatore del cristianesimo, giunto a noi con questo nome per via del tessuto “cristallino”, sempre pulito e come perfetto, indossato dal profeta. Ci troviamo di fronte al più grande errore della storia. Sembra incredibile, eppure è già tutto verificato.
 Questa bufala circola sul web da moltissimo tempo ed è stata riciclata più volte. Questa fantomatica bibbia non esiste. L’Alvaro che sarebbe stato l’iniziatore del cristianesimo altri non è che l’autore della bufala:
alvaro porfido
Alvaro Porfido è il nome d’arte del creatore di quasi tutte le bufale presenti su IL FATTO QUOTIDAINO e non certo un personaggio delle sacre scritture. Il Fatto QuotidAino è una delle principali fonti di bufale della rete, a cui attingono spesso altri portali “bufalari” e si incasella in maniera piuttosto scorretta nel filone delle “una testate satiriche“, i cui redattori sono ben consapevoli del fatto che gli articoli pubblicati sono frutto della fantasia. Purtroppo non sempre questo concetto è chiaro agli internauti che si imbattono nelle loro bufale e le condividono sui loro profili social diffondendole per il web.
 Inoltre l’articolo è pieno di errori ed incongruenze smentite da moltissimi esperti delle sacre scritture.
Insomma si tratta di una storia totalmente inventata e priva di ogni fondamento.