BUFALA: Bassano: Spacciava davanti l’oratorio, le suore lo aggrediscono. Marocchino.

SKYTG24NEWS non è il sito di Sky Tg 24, ma un sito che sfrutta volontariamente la somiglianza del nome per far presa sugli utenti. La storia delle suore aggrediscono uno spacciatore marocchino mandandolo all’ospedale è inventata e non vi è alcun riscontro ai presunti fatti narrati da parte di nessuna testata accreditata.

Si tratta di una vecchia bufala che risale al 2015 a cui sono stati cambiati unicamente i protagonisti. All’epoca infatti il sito di Bufale Gazzetta della Sera rilanciava questa bufala utilizzando esattamente la stessa storia e la stessa foto di un uomo di colore in un letto di ospedale:

La stessa bufala è stata ripubblicata cambiando unicamente il luogo dello spaccio e gli autori dell’aggressione.Delle suore aggrediscono uno spacciatore? Assolutamente no.

Questo il testo della bufala:

Assurda la storia che ci arriva da Bassano del Grappa e vede protagoniste delle suore! Nella giornata di ieri, infatti, due suore della parrocchia del Santo Sepolcro di Cristo, si sono rese colpevoli di aver aggredito, e praticamente linciato, Abud Azif, marocchino di 22 anni, clandestino, piccolo spacciatore già noto alle autorità.Il ragazzo marocchino si stava aggirando dalle parti dell’oratorio, per provare a vendere qualche dose di ashish e marijuana, quando è stato avvicinato da due suore, e aggredito. Una delle suore, Suor Maria Claretta, avrebbe infatti avvicinato l’uomo alle spalle, e lo avrebbe colpito col pesante crocifisso utilizzato per l’imminente recita della chiesa che si terrà a breve. L’altra suora, Suor Maria Assunta, si sarebbe poi unita alla “consorella” aiutandola nel folle gesto, solo l’intervento dei presenti e del sagrestano hanno potuto evitare il peggio, e il marocchino, che ha riportato una commozione cerebrale molto grave.
Il raptus delle due suore sarebbe scattato dopo aver visto il giovane spacciatore cedere delle dosi di droga a due ragazzini che erano soliti frequentare l’oratorio, a quel punto avrebbero perso il controllo aggredendo lo spacciatore, intento a cedere le dosi e quindi ignaro di ciò che stava per avvenire.
“Abbiamo spesso denunciato questi gravi episodi di spaccio, a discapito di ragazzini per giunta, ma ci hanno sempre ignorato. Come dovremmo difendere i nostri bambini?” dice Piergiorgio Malfetti, sacrestano in forza alla parrocchia “lo so che è sbagliato quello che hanno fatto, ma anche Gesù una volta si arrabbiò nel tempio e spaccò tutto, siamo cristiani, non dei cretini!”

Redazione Catena Umana

Come si legge al termine l’articolo è firmato Redazione Catena Umana.

Catena Umana.it era un sito gestito (o almeno lo era, visto che viene periodicamente chiuso) da Vincenzo Todaro, l’autore del famoso tweet sulle cooperanti italiane rapite e poi rilasciate che generò tante polemiche. Nel tweet Todaro denunciava una situazione scabrosa (completamente inventata da lui) che generò molte reazioni e coinvolse perfino il ministro Gasparri.

“Greta e Vanessa, sesso consenziente con i guerriglieri? E noi paghiamo»

Il sito pubblica ogni giorno decine di articoli , che hanno quasi sempre come “bersaglio” i politici del centro sinistra, gli immigrati, i profughi o i rom accusati o resi protagonisti di vicende frutto della fantasia degli autori. Il taglio tradisce un ispirazione di destra a tratti “nostalgica” ed ha come palese obiettivo quello di cavalcare e fomentare il malcontento generale, cavalcando stereotipi e “fobie” varie.

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