Bufala Sua Figlia nasce con la pelle nera: il papa (bianco) distrugge la sala parto

bimba nera

Il sito Il Fattone Quotidiano ricicla e aggiorna una vecchia bufala in questo articolo in cui si legge:

Alla vista della neonata dalla pelle nera, il padre è impazzito di rabbia e ha sfasciato la sala parto. Ne dà notizia il Corriere di Caserta, raccontando che la nascita sarebbe avvenuta una settimana fa, in una clinica privata, e i genitori sono una coppia di Casagiove (Caserta). Non è arrivata finora nessuna smentita. Lui un autotrasportatore di 40 anni, lei sei di meno, 34. Dopo undici anni di matrimonio avevano deciso finalmente di fare un figlio, cosa che prima non era stata possibile anche per il lavoro dell’uomo, che lo porta a stare spesso lontano da casa. C’era quindi molta attesa in famiglia, alimentata dalla decisione, presa da tutti e due i coniugi, di non conoscere il sesso del nascituro. Al momento del parto erano presenti anche i parenti del padre, ansiosi di vedere la gravidanza andare a buon fine e di sapere se si sarebbe trattato di un bimbo o di una bimba. Si trattava di una bimba, ha rassicurato tutti il primario, invitando però i presenti a non avere pregiudizi perché la neonata aveva la pelle nera. A quel punto il marito, riferiscono Fanpage, Casertace.net e Vesuvio Live, ha tentato di aggredire la moglie. Bloccato, si è sfogato sugli oggetti della sala parto, sfasciando anche una vetrata. Fuori dalla sala parto è esplosa la rabbia dei familiari del marito, che hanno urlato contro la partoriente, accusata (non senza qualche elemento di prova) di tradimento. L’intervento dei vigilantes della clinica ha riportato la calma, anche se l’uomo non è sembrato per niente disposto a lasciar correre “l’incidente”: ha chiesto il divorzio. Intanto le urla avevano attirato l’attenzione di tutta la clinica, e la notizia già correva di bocca in bocca.

La bufala è vecchia e noi ne avevamo già parlato in questo articolo, l’unica differenza in questa versione è che si tratta di una bambina invece di un maschietto, ma per il resto la notizia è identica.

Andiamo con ordine: una notizia del genere avrebbe dovuto accaparrarsi almeno un titolo di giornale se non un passaggio su un Tg, se non nazionale, almeno regionale, eppure nulla. Non viene fatto il nome della struttura in cui sarebbe avvenuto lo straordinario evento e che secondo la bufala sarebbe stata “sfasciata” dal padre furioso. Nominare la clinica privata non avrebbe certamente violato la privacy dei protagonisti eppure questo nome non viene fatto.

L’articolo è scritto in maniera decisamente poco giornalistica, usando una forma ed uno stile che sembra più quello di un tema di un alunno delle medie che non il resoconto di un fatto di cronaca, riportato da un giornalista.

Nell’articolo viene detto che “la coppia” è di Casagiove, ma non viene detto dove sarebbe avvenuto il fatto. Una delle prime regole del giornalismo è rispondere alla domanda: DOVE.

Manca il QUANDO, altro elemento fondamentale da citare nella redazione di un articolo, sostituito da un vago “la settimana scorsa”.

L’età e la descrizione dei fatti cambiano di sito in sito, trasformando la notizia nel classico stile del telefono senza fili. Una notizia del genere, se vera avrebbe fatto rapidamente il giro del paese, permettendo ai giornalisti di recuperare decisamente qualche informazione in più eppure nulla.

 

Insomma siamo evidentemente difronte ad una notizia inventata a tavolino che ha come unico scopo quello di “acchiappare” l’attenzione del lettore con una tematica facile ed a tratti grottesca.

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