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BUFALA: SCUOLABUS “RICCARDO NASCONDE IL TELEFONO, MA E’ ITALIANO E NON SE LO FILA NESSUNO”

Continuano le bufale e i meme sulla triste vicenda dello scuolabus dirottato da cui però sono usciti tutti illesi grazie al coraggio e alla prontezza di 2 bambini, che sono riusciti a dare l’allarme permettendo ai carabinieri di arrivare in tempo.

Ma neanche il fatto che si sia sfiorata una tragedia ferma gli “odiatori del web”, che cercano di strumentalizzare qualsiasi cosa, anche dei bambini.

A poche ore dalla fine di un incubo inizia a circolare in rete questo meme (una foto con sopra un testo) che ha come obiettivo quello di mettere in cattiva luce sia il conduttore Fabio Fazio che alimentare la propaganda anti immigrati.

Insieme ad una foto del presentatore di CHE TEMPO CHE FA si legge questo testo:

Attentato sul bus: riepilogando

Riccardo, il più coraggioso, nasconde il telefono e lo passa a Ramy e Adam che chiamano i soccorsi. Niccolò, ancora più coraggioso si offre al terrorista come ostaggio per liberare i compagni.

Chi va da Fabio Fazio? Ramy e Adam. Riccardo Nicolò sono Italiani non se li fila nessuno.

Dichiarare che i bambini italiani protagonisti di questa vicenda siano stati snobbati in favore degli stranieri è decisamente una lettura strumentale e falsa.

Tutti gli articoli hanno parlato di una azione corale di più bambini, a partire dallo stesso Ramy che ha più volte parlato di tutti i suoi compagni di classe.

A raccontare come sono andate le cose sono direttamente i bambini sopravvissuti nelle varie interviste ed articoli che li vedono protagonisti.

In questo articolo de IL MESSAGGERO ad esempio Ramy racconta cosa ha fatto:

«Stavamo tornando a scuola dalla palestra. È arrivato quel tipo che non avevamo mai visto e ci ha detto di stare zitti e fermi – racconta Ramy -. Abbiamo pensato ad uno scherzo, ma dopo ha legato i professori e gli studenti davanti. Poi ha preso i telefonini di tutti, io sono riuscito a nascondere il mio così ho potuto chiedere aiuto. Ho chiamato due volte la polizia, tre volte i carabinieri e uno volta mio padre finché sono arrivati. A quel punto ho dato il telefono all’autista perché non si sentisse in pericolo, gli ho detto che l’avevo trovato per terra». Intanto tranquillizzava gli amici spiegando loro che aveva parlato con i carabinieri che erano vicini. «Il momento più difficile è stato quando ha messo il coltello addosso ad un nostro compagno, già solo vedere il coltello ci ha fatto paura – continua -. Poi ci ha spaventati gettando la benzina per terra. Io ho temuto il peggio proprio quando sono arrivati i carabinieri perché lui era molto nervoso, aveva in mano l’accendino e ci minacciava dicendoci che era pronto ad accendere il fuoco. Ma i carabinieri sono arrivati al momento giusto e quando hanno spaccato i vetri abbiamo capito di essere salvi».

Nello stesso articolo è possibile anche ascoltare la telefonata fatta ai Carabinieri.

Ma affermare che “gli altri nessuno se li fila perché italiani” è una bufala.

Ramy e Adam sono stati i primi nomi fatti alla stampa dalle forze dell’ordine in quanto autori della telefonata che ha salvato la vita a tutti, cosa che ha ovviamente acceso i riflettori su di loro.

Ma nelle ore successive il quadro di quanto accaduto si è fatto sempre più completo e sono venute pian piano alla luce anche le gesta degli altri compagni.

Niccolò è stato intervistato da Sky Tg 24 dove ha raccontato del suo gesto eroico

Sempre Niccolò è stato ospite di UN GIORNO DA PECORA su Radio 1, dove anche li ha raccontato di come Ramy (quindi non Riccardo, ma poco importa) abbia nascosto il suo telefono ed abbia chiamato i soccorsi. QUI E’ POSSIBILE ASCOLTARE LA SUA INTERVISTA

In questo altro articolo dell’ Huffington Post invece viene elogiato anche l’operato di Riccardo, dedicando a lui e a Ramy oltre che il pezzo, anche il titolo:

Quei due bravi ragazzi: Riccardo e Rahmi

 

In questo altro articolo di TPI invece si parla ancora dell’eroico gesto di Niccolò Bonetti:

 

E cosi in tanti altri articoli.

Anche il programma tv Le Iene ha dedicato un servizio a 4 ragazzi dello scuola bus, in particolare al bambino (italiano) che durante il salvataggio ha gridato “Ti Amo!”

Insomma man mano che si aggiungono dettagli alla storia, vengono scoperti nuovi “protagonisti”

Tutti i bambini presenti in quel bus hanno subito un trauma tremendo e sono tutti dei piccoli eroi.

Un po’ alla volta, si sarà in grado di ricostruire per bene tutte le fasi della vicenda, ma strumentalizzare una tragedia simile, insinuando che i bambini italiani siano snobbati per privilegiare gli immigrati, è davvero squallido.

Da tempo Fabio Fazio è diventato bersaglio degli haters ed attaccare persino dei bambini è sintomo di una società malata che sempre di più non prova vergogna nemmeno a prendersela con i più piccoli.

In questi stessi giorni un altra giovanissima, Greta Thunberg è divenuta bersaglio del web e di chi vuole sporcare a tutti i costi qualsiasi cosa, persino gli ideali di una ragazzina.

LA MACCHINA DEL FANGO CONTRO GRETA THUNBERG. TUTTE LE BUFALE SU DI LEI