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LA BUFALA DELLA PIAZZA O DELLA VIA, INTITOLATA A CESARE BATTISTI (IL TERRORISTA)

Cesare BattistiIl livello di analfabetismo funzionale (che sempre di più si sta trasformando in analfabetismo reale) sta raggiungendo picchi altissimi, generando fenomeni sociali o meglio “social” che sfiorano il surreale. Divampa in queste ore sui social una polemica alimentata e diffusa in rete, come sempre “ad arte”, condivisa e commentata in maniera “indinniata” da migliaia di utenti.

Oggetto della polemica sarebbero le piazze o le strade intitolate “dalla sinistra” nientemeno che al terrorista appena catturato Cesare Battisti.

Orde di commentatori compulsivi, mossi da una indignazione indotta dagli stessi che ne cavalcano l’ignoranza, stanno scaricando in rete odio, offese ed ingiurie all’indirizzo di chi avrebbe commesso un atto tanto oltraggioso per la memoria delle tante vittime del terrorismo.

Ovviamente la piazza di Foggia, imbrattata recentemente con una scritta che inneggia all’amnistia per Cesare Battisti, cosi come le strade di altre parti d’Italia non sono dedicate al terrorista, ma al patriota, giornalista, geografo e politico italiano morto nel 1916.

L’uomo, che ha combattuto con gli alpini è considerato un eroe nazionale ed a lui sono dedicati monumenti e luoghi in tutta Italia.

Cesare BattistiIl Cesare Battisti a cui sono deificati il Mausoleo di Trento, la Targa a Piazza Venezia a Roma, un busto a Verona (foto sopra), un busto a Perugia, una targa a Pavia ed altre decine di omaggi in tutta la penisola ha ricevuto una Medaglia d’oro al valor militare nel 1919,Medaglia d’argento sempre al valor militare nel 1916 ed una Medaglia di bronzo al valor militare nel 1915.

Ma come si può credere che lo stato italiano, un governo italiano o chi per esso possa aver intitolato una strada o una piazza ad un terrorista latitante?

Altre che immorale ed oltraggioso, sarebbe stato totalmente impossibile “per legge”.

E’ davvero incredibile come sia facile far credere qualsiasi cosa ad una una enorme parte degli utenti della rete. Utenti che poi basano la loro vita civile (ed il loro voto) anche su queste falsità.

La bufala dei immigrati morti in mare nel 2018, di Salvini.