BUFALA – MARK CALTAGIRONE ESCE ALLO SCOPERTO E MANDA UN MESSAGGIO A PAMELA PRATI

Mark CaltagironeMARK CALTAGIRONE ESCE ALLO SCOPERTO E MANDA UN MESSAGGIO A PAMELA PRATI? No, si tratta solo dell’ennesimo video bufala di Gian Marco Saolini.

Il video messaggio di Mark Caltagirone è falso, come è falso lo stesso personaggio protagonista della vicenda che ormai tiene banco in tutti i salotti televisivi.

L’uomo non è Mark Caltagirone, ma è’ lo stesso del video FALSO dell’ OPERAIO ITALIANO CHE LAVORA IN FRANCIA DA 8 ANNI che avrebbe CAUSATO L’INCENDIO A NOTRE-DAME.

Vi invitiamo a non condividere i video di questo personaggio per non alimentare disinformazione.

E’ lo stesso uomo protagonista del video fake, in cui si spaccia per il padre della bambina di Verona i cui genitori non avevano i soldi per pagare la retta della mensa scolastica.

Ormai i suoi video falsi non si contano più e nemmeno lui si sforza più di tanto di travestirsi o camuffare la sua identità. Anche per impersonare il ladro colpito da proiettile non si è camuffato un alcun modo.

In un altro video si era autoproclamato agente della scorta di Saviano:

In un altro ancora si era trasformato in nostromo:

Sempre lui in decine di altri video fake. Messi uno dietro l’altro non è difficile capire il filo conduttore di tutte le sue bufale, tutte legate a temi caldi del momento e con un “orientamento politico” legato ai temi caldi della destra, piuttosto evidente.

Altro che Mark Caltagirone quindi.

Se vi trovate di fronte ad un video eclatante, il cui titolo annuncia incredibili rivelazioni, verificate sempre la fonte prima di condividerlo compulsivamente. Se poi il protagonista del video è il personaggio che vedete qui sopra potete essere certi che si tratta di una bufala.

Il caso del giornalista obbligato a votare Mahmood non esiste.

In un articolo de La Stampa, viene spiegato bene chi è Gian Marco Saolini, già gestore del sito Il Corriere del Corsaro:

Gian Marco Saolini è un troll di professione. Il troll è un utente della rete che diffonde notizie false, alimenta polemiche, le esaspera, tira fuori il peggio dalle persone. Con un argomento scottante e discusso in tutto il paese come la vicenda dello sbarco della nave Aquarius, adesso arrivata a Valencia, la trollata non si è fatta attendere: Saolini, che nella vita reale gestisce un pub a Roma, quartiere Centocelle, si è finto un marinaio di fresco cacciato dall’imbarcazione, pronto a rivelare attraverso un video caricato su Facebook la verità al popolo italiano sullo stato e le condizioni dei migranti a bordo: «Mi chiamo Giovanni Titori e sono stato fino a ieri parte dell’equipaggio dell’Aquarius» queste le prime parole del video che, a quarantotto ore dalla pubblicazione, ha fatto 4 milioni di visualizzazioni e 120.000 condivisioni. Il nome dell’alter ego di Saolini, Giovanni Titori, è un omaggio a John Titor, il nome di un soldato americano fittizio che sarebbe stato reclutato per viaggiare nel tempo secondo una bufala dei primi anni 2000. «Non è vero che sulla nave Aquarius ci sono condizioni disagiate» prosegue Saolini nel video, «la gente è felice. C’è una sala dove ci sono videogame e giochi d’azzardo. Sono tutti ben vestiti e ben nutriti».

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