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Bufala In Italia il Burka sarà Obbligatorio,e il Governo è d’accordo.

burka

Burka obbligatorio in Italia? Assolutamente no. Stavolta la bufala assume dei toni grotteschi in questo articolo diffuso dal Corriere della Notte che annuncia:

Il governo Italiano ha finalmente raggiunto un accordo, da giorni i fondamentalisti islamici spingevano per rendere obbligatorio in Burka in Italia, finalmente il governo si è convinto, il Burka sarà obbligatorio.

La proposta, partita dal deputato di origini islamiche Giovanni Meray, è stata inizialmente accolta con scalpore dai media, ma è stata giudicata con rispetto dai colleghi del governo, e, nonostante l’opposizione della Lega Nord, il disegno di legge ha raggiunto il numero sufficiente di voti per diventare effettivo.

I ministri hanno quindi approvato il disegno di legge (DDL 34-17/09/15), che prevede l’obbligo di indossare il burka per le giovani donne islamiche, se richiesto dal marito, a condizione che il matrimonio tra i due sia avvenuto secondo i classici riti islamici.
Nel caso la donna si rifiuti, ha comunque la possibilità di richiedere il divorzio, senza però poter richiedere alcun risarcimento sugli alimenti.

 

Il DDL 34-17/19/15 non esiste come è facile verificare sul sito della Gazzetta Ufficiale, l’unico organo ufficiale del governo dove sono pubblicate tutte le leggi approvate. Questa fantomatica legge quindi altro non è che una colossale bufala diffusa da uno dei principali siti bufalari del web, presente da tempo anche nella nostra lista nera dove si legge:

Il Corriere della Notte non è altro che l’ennesima versione con nuovo nome del sito di bufale Il Giomale.it, gia nuovo nome del sito Rebubblica. Il sito riprende in tutto e per tutto sia la grafica precedente che i contenuti, perfino la mail nei contatti è quella vecchia ovvero [email protected]

Questo sito sfrutta la somiglianza del suo nome con quello della nota testata giornalistica “Il Corriere della Sera” con cui non ha niente a che vedere.

Il Corriere della Notte è una delle principali fonti di bufale della rete, a cui attingono spesso altri portali “bufalari” e si incasella in maniera piuttosto scorretta nel filone delle “una testate satiriche“, i cui redattori sono ben consapevoli del fatto che gli articoli pubblicati sono frutto della fantasia. Purtroppo non sempre questo concetto è chiaro agli internauti che si imbattono nelle loro bufale e le condividono sui loro profili social diffondendole per il web.