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BUFALA – I francesi hanno vinto, nessun aumento dell’età pensionabile!

I francesi hanno vinto? No e la protesta è tutt’ora in corso.

Circolano vari meme che inneggiano alla vittoria dei manifestanti francesi contro il governo sul tema delle pensioni, ma le cose non stanno cosi.

Circolano in rete diversi meme che celebrano la vittoria dei cittadini francesi scesi in piazza per protestare contro la riforma del sistema pensionistico, ma la realtà è ben diversa. La situazione però al momento è ben lontana da una fine e gli scioperi, che vanno avanti da circa un mese, sono tutt’ora in corso in molte zone del paese.

Come riportano i giornali francesi e non solo appena pochi giorni fa si sono vissute in France ore di tensione per l’ennesima manifestazione contro la riforma.

Nessuna vittoria quindi per i manifestanti che stanno continuando la loro azione di protesta anche durante le feste natalizie, come riportato anche da questo articolo del Tg di La7.

I francesi hanno vinto quindi? No, tutt’altro.

“I francesi hanno vinto!” quindi non è altro che una bufala populista con l’obiettivo di fomentare gli utenti.

In questo articolo del sito euronews.com del 23/12/2019 si legge:

Continua la protesta in Francia contro la riforma delle pensioni. Le prime immagini che vedete nel video sono di lunedì mattina quando per 20 minuti i manifestanti hanno bloccato la metro alla fermata Gare de Lyon della linea 1, una delle poche a funzionare, in questi giorni di proteste, perché automatica. La manifestazione poi è proseguita all’esterno sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine.

19 giorni, tanti sono quelli dall’inizio delle manifestazioni contro la riforma che vuole eliminare i regimi speciali pensionistici.

L’adesione agli scioperi è in calo tra i lavoratori delle ferrovie. Lunedì 23 dicembre si registra un tasso del 9,2 percento, poca cosa rispetto al 55 percento del primo giorno. Ma la metà dei conducenti è ancora sul piede di guerra per cui partire sotto Natale e il weekend successivo rimane un’incognita (per informazioni sui treni in Francia visitate il sito www.sncf.fr).

Tra i passeggeri non tutti sono comprensivi. “Praticamente sto due ore ogni giorno ad aspettare un mezzo – dice un signore – Ma capisco, ci sono persone che stanno difendendo i loro diritti”. “Ci sono sempre scioperi, non è la prima volta – dice un altro passeggero impaziente – C’erano anche l’anno scorso e quelli precedenti. Penso che ci siano altri modi per andare avanti senza penalizzare tutti”.

La settimana scorsa i negoziati tra governo e sindacati non hanno trovato una soluzione. Da una parte l’esecutivo si vuole mostrare aperto alla discussione, senza stravolgere le nuove regole. I sindacati invece vogliono un addolcimento o addirittura la cancellazione tout court della riforma.