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Bufala Genova, orda di 100 senegalesi assalta il tribunale: cercano di liberare l’amico spacciatore

100 senegalesi assalta il tribunale

Genova, orda di 100 senegalesi assalta il tribunale: cercano di liberare l’amico spacciatore, un titolo eclatante ed una foto che documenta una scena di guerriglia urbana, sono questi gli ingredienti principali di questa bufala diffusa dal sito RISCATTO NAZIONALE (clicca qui per saperne di più):

GENOVA – Hanno fatto irruzione in aula in quasi cento per “sostenere” il loro connazionale arrestato dai carabinieri la sera prima mentre spacciava nel centro storico. Per disperdere la folla non autorizzata nel tribunale di Genova sono dovute intervenite due volanti della polizia e i carabinieri della stazione Maddalena.

I manifestanti sono stati fatti allontanare ma rischiano una denuncia per manifestazione non autorizzata e interruzione di pubblico servizio. L’invasione è avvenuta questa mattina, al terzo piano di palazzo di giustizia dove si stava celebrando il processo per direttissima nei confronti di un pusher senegalese di 45 anni.

Mentre le parti discutevano si sono presentati in 100 connazionali. L’uomo era stato fermato ieri sera sera mentre consegnava una dose di crack a un cliente. I carabinieri, inoltre, durante la perquisizione in casa gli hanno trovato anche 2535 etichette di marchi contraffatti e una dose di cocaina. Alla fine il pusher è stato rilasciato ma dovrà presentarsi in caserma due volte alla settimana per l’obbligo di firma.
Partiamo dal fatto che Riscatto Nazionale è un sito di pseudo informazione di denuncia, che tratta principalmente tematiche legate alla politica, all’immigrazione ed alla vita sociale italiana. Navigando al suo interno è facile imbattersi in bufale e notizie inventate di stampo politico/sociale che hanno come scopo quello di screditare politici sgraditi e fomentare il disagio sociale tramite notizie false che riguardano i temi caldi del momento.

Orda di 100 senegalesi assalta il tribunale? Ma il tiolo e l’articolo non combaciano.

La foto utilizzata come immagine per l’articolo non è stata scattata a Genova, come è facile notare dai tanti dettagli che si notano in foto, Effettuando una rapida ricerca con google immagini risulta che questa foto documenterebbe degli scontri avvenuti a Calais in Francia.
Inoltre i fatti narrati in questo articolo sono totalmente privi di ogni riferimento che ne possa permettere la verifica. Mancano infatti le risposte a molte delle famose domande del giornalismo, domande che in questa bufala non trovano risposta.

QUANDO sarebbe accaduto questa clamoroso assalto al tribunale di Genova? Nell’articolo manca qualsiasi riferimento temporale non essendoci nessuna data di pubblicazione dell’articolo.

COSA hanno fatto queste persone? Il titolo parla chiaramente di un violento atto criminale ovvero “100 senegalesi assalta il tribunale : cercano di liberare l’amico spacciatore”. Si annuncia la cronaca di un assalto al tribunale di Genova, da parte di un orda di persone che avrebbe tentato di liberare l’amico spacciatore. Quindi si parla di un tentativo di evasione di un detenuto, da parte di una banda di criminali che violano nientemeno che un tribunale.

Eppure cliccando nell’articolo questo fantomatico assalto si trasforma in “si sono presentati” che è cosa ben diversa da un assalto. Ed anche il paventato tentativo di liberazione del prigioniero con la forza si trasforma magicamente nella frase:

per “sostenere” il loro connazionale arrestato dai carabinieri la sera prima

Anche in questo caso c’è una bella differenza fra “sostenere” qualcuno e tentare di liberalo durante un processo. Non bastano delle virgolette a dar corpo ad una bufala sempre meno credibile. Orda di 100 senegalesi assalta il tribunale?

CHI ha realizzato questo assalto? Il titolo parla di 100 seneglaesi, che diminuiscono magicamente già nel primo rigo dell’articolo diventando quasi cento. Possibile che gli autori di un tale gesto criminale non siano stati identificati? Secondo la bufala no. Sono stati solo “dispersi“. Davvero difficile credere che un atto criminale di questa portata non abbia portato ne all’arresto, ne tanto meno all’identificazione dei criminali che lo hanno commesso.

E poi si arriva al gran finale:

L’uomo era stato fermato ieri sera sera mentre consegnava una dose di crack a un cliente. I carabinieri, inoltre, durante la perquisizione in casa gli hanno trovato anche 2535 etichette di marchi contraffatti e una dose di cocaina. Alla fine il pusher è stato rilasciato.

Qui si arriva al capolavoro dell’autore che punta all’indignazione massima del lettore. Un criminale arrestato in flagranza di reato, in possesso di uno spropositato numero di pezzi di  materiale contraffatto e droga… viene rilasciato. Qualunque onesto cittadino si indignerebbe davanti ad una notizia del genere peccato che sia tutto frutto della fantasia degli autori di questi articoli che puntano solo ad alimentare il disagio sociale ed a condizionare l’opinione pubblica.

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