LA BUFALA SU COME BYPASSARE IL NUOVO ALGORITMO DI FACEBOOK

algoritmo di facebookUna nuova catena di Sant’Antonio che si sta diffondendo attraverso il social, promette a chi la inoltra di poter bypassare il nuovo algoritmo di Facebook, ma si tratta di una bufala.

Copiare ed incollare il testo riprodotto sul proprio profilo non permetterà di ottenere i risultati indicati. Il numero di 25 utenti descritto dalla catena è totalmente inventato (basta scorrere la propria home di Facebook per scoprire che è possibile visualizzare molti più contatti), ma come ormai abbiamo imparato gran parte degli utenti non si fa domande e crede praticamente a qualsiasi cosa.

Il testo della catena, con qualche modifica effettuata da qualche utente un po più intraprendente, è all’incirca questo:

La tua sezione notizie mostra di recente solo i post delle stesse poche persone, circa 25, più volte lo stesso, perché Facebook ha adottato un nuovo algoritmo. Questo loro sistema sceglie le persone che possono leggere il tuo post. Tuttavia, vorrei scegliere per me, quindi, chiedo a tutti voi di farmi un favore. Se stai leggendo questo messaggio lasciami un commento veloce, anche un “ciao” va bene, oppure un adesivo, qualsiasi cosa tu voglia, così sarai visualizzato nella mia sezione notizie. Altrimenti Facebook sceglierà chi farmi vedere, e non ho bisogno di Facebook per scegliere i miei amici. I social media riguardano la comunicazioneCopia e incolla questo testo sulla tua bacheca in modo da poter godere di più interazione con tutti i tuoi contatti e bypassare il sistema“.

In realtà il nuovo algoritmo di Facebook ha un meccanismo molto più complesso di questo che, se fosse vero, non avrebbe altro effetto che sostituire i 25 contatti indicati con i primi 25 che commentano il post in questione.

L’algoritmo funziona come indicato in questo articolo del sito VINCOS BLOG:

Come funziona l’algoritmo di Facebook?

Le istruzioni che compongono l’algoritmo misterioso seguono queste quattro fasi.

1. Inventory. Ogni volta che accediamo alla piattaforma, il sistema recupera e considera tutte le notizie pubblicate recentemente dal nostro network (fatto di amici e pagine seguite)

2. Signals. A questo punto entrano in gioco i segnali che sono di contesto e di contenuto.

I segnali di contesto sono quelli che aiutano il sistema a determinare la situazione attuale dell’utente:
– l’orario e il luogo di accesso
– la tipologia di connessione
– il dispositivo usato

In questo insieme potremmo far rientrare le azioni proattive che ognuno di noi compie o dovrebbe compiere per “curare il nostro news feed”, addestrando l’algoritmo: smettere di seguire un amico o una pagina, silenziarlo, nascondere o segnalare un post.

I segnali di contenuto sono quelli che riguardano le notizie:
– tipologia di contenuto (non è chiaro se ci sono tipologie che vengono privilegiate)
– chi ha postato la storia (pagina o profilo)
– quanto è completo il profilo dell’autore
– quando è stata pubblicata (la “freschezza” viene premiata)
– quanti commenti, condivisioni e reazioni ha ottenuto
– quanti feedback negativi (se è stato nascosto o segnalato)
– il tempo medio trascorso dagli altri utenti sulla storia anche senza cliccare e il tempo intercorrente tra il click al link esterno e il ritorno dell’utente all’homepage di Facebook
– il livello informativo del post (nel caso di link è importante il testo di accompagnamento)

Ma alcuni segnali hanno un peso maggiore di altri. In questo momento Facebook privilegia quelle che chiama “meaningful interactions” ossia le interazioni naturali che possono avvenire quando:

– il link al post è stato condiviso su Messenger e ha dato luogo ad una conversazione
– ci sono stati commenti multipli da parte di stesse persone (i botta e risposta sono segnali di interesse)
– un amico fa interazioni o condivide il post di una pagina (a maggior ragione se questo provoca ulteriori interazioni)
– l’interazione avviene tra due persone (amici e familiari, in particolare), anzichè tra persona e pagina.

algoritmo di facebook

3. Predictions. Sulla base dei segnali l’algoritmo opera una previsione personalizzata per ognuno degli utenti connessi ossia prova a dare risposta alla domanda: quanto è probabile che piaccia ognuno dei contenuti analizzati (ossia stimolerà la lettura, i click, le reazioni, i commenti)?

4. Score. Infine ad ognuna delle storie dell’inventario viene assegnato un punteggio di rilevanza e quelle con più punti vengono mostrate nel news feed dell’utente

Perpetrare quindi questa inutile catena di sant’Antonio non avrà alcun effetto quindi sul funzionamento del nuovo algoritmo di Facebook.

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