BUFALA Ragazzi fate attenzione Paolo Tizzanini vi chiede l’amicizia e poi vi ricatta su Facebook!

Paolo Tizzanini

Circola da diversi giorni una catena di Sant’Antonio che che invita a diffondere un messaggio di allerta riguardo un sedicente ricattatore che opererebbe su Facbook. Il messaggio è questo:

“Ragazzi fate attenzione c’è un tizio che gira su Facebook , un certo Paolo Tizzanini che ti chiede l’amicizia e poi non so come ti registra tramite web e fa un fotomontaggio per ricattarvi. Fate copia e incolla di questo messaggio a tutti i vostri amici.……………..a tutti i miei amici chiedo cortesemente di fare il copia incolla di questo bastardo chiede amicizia a donne eppoi fa montaggi per ricattare. Vi prego segnalatelo”

Come spesso accade per questo tipo di bufale, il messaggio è pieno di errori, cambia continuamente forma passando dal tu al voi e non sempre contiene frasi sensate, come “chiedo cortesemente di fare il copia incolla di questo bastardo chiede amicizia a donne eppoi fa montaggi per ricattare“, che è una frase senza senso.

Ma comunque il messaggio è chiaro, viene fatto nome e cognome di una persona che utilizza una tecnica ormai nota su facebook per ricattare le sue vittime. La cosa più ovvia che abbiamo fatto quando ci è stato chiesto di verificare questa notizia è stato cercare Paolo Tizzanini su Facebook ed abbiamo facilmente scoperto che c’è n’è più di uno, ma non sono più di 4 o 5.

Sarebbe quindi piuttosto facile bloccarli tutti, ma la verità è che questo messaggio in realtà, oltre a fare il nome di Paolo Tizzanini (probabilmente a caso), non dice niente di nuovo e lo dice anche male.

Questo tipo di truffa, nota da tempo alla polizia postale in realtà funziona in tutt’altro modo. Il truffatore dopo aver chiesto l’amicizia al contatto, gli propone di effettuare una chat erotica utilizzando la web cam, dopo di che gli fa credere di aver registrato il video e la minaccia di renderlo pubblico.

Da qui il tentativo di truffare la vittima, a cui viene chiesto del denaro tramite paypal o circuiti simili. In realtà il fantomatico video non esiste, ma la vittima che ha la coscienza sporca, cade nella trappola. Per realizzare un video del genere la vittima dovrebbe aver prima scaricato ed installato sul proprio pc un software che permetta al ricattatore di gestire in remoto la sua webcam (tipo Teamviewer).

Molto spesso la persona che la vittima vede come suo interlocutore non è nemmeno reale, ma si tratta essa stessa di un video gestito da un software, che si occupa di generare in modo automatico anche le frasi della conversazione in chat.

Se dovesse capitarvi un tipo di approccio simile, non allarmatevi. Vi basterà bloccare l’utente che vi ha contattato e segnalarne il profilo a Facebook tramite il menù a tendina di Messenger.

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