BUFALA – “BARILLA NON E’ PIÙ ITALIANA ED USA GRANO AMMUFFITO”

Barilla non è più italiana“BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile.” inizia cosi un lungo post bufala che circola su Facebook dal 2013.

Nonostante quanto affermato nel post sia stato più volte smentito dalla stessa azienda italiana, ciclicamente queste bufale tornano a circolare.

La Barilla non è più italiana, ma americana? Falso. Usa grano ammuffito? Anche questo è falso.

E’ la stessa Barilla a raccontare la sua storia su suo sito www.barillagroup.com in questo articolo:

Barilla non è più italiana

Nell’articolo si legge chiaramente che l’affernazione che la Barilla non è più italiana è totalmente falsa:

Barilla è stata fondata a Parma nel 1877 e, da allora, è italiana in tutti i modi in cui è possibile per un’azienda essere tale. Barilla è italiana nel rapporto stretto con il suo territorio, nella costante vocazione all’innovazione delle tecnologie, dei processi e dei prodotti. Ed è profondamente italiana nello spirito imprenditoriale che l’ha portata a diventare il più grande produttore globale di pasta.
Solo per una brevissima parentesi, otto anni dei 140 della sua lunga vita, l’impresa è stata “americana”. 

Nel 1971, infatti, Barilla è stata venduta alla multinazionale americana WR GRACE dai fratelli Pietro e Gianni, spinti da ragioni familiari e personali ma anche dal complesso periodo storico-sociale in cui vivevano, un periodo pieno di fermento che ha contribuito alla decisione della cessione.

Non è stata una scelta fatta a cuor leggero, tutt’altro.

E le azioni, come sempre nel caso di Barilla, parlano chiaro: già nel 1979, ovvero dopo soli otto anni fatti di ripensamenti e di rimpianti, Pietro Barilla riesce a coronare il sogno di riacquisire l’impresa giungendo persino a ipotecare casa.

La bufala sulla proprietà americana

L’azienda nel 1979, quindi, torna ad essere di proprietà italiana e da allora, firmando una case history sempre più unica rispetto alle scelte odierne di molti celebri gruppi italiani che cedono quote a compratori stranieri, è sempre rimasta nelle mani, italiane, della famiglia Barilla. 
Ecco perché l’affermazione che Barilla sia americana è una bufala e va considerata come una notizia falsa: da anni circolano e tornano periodicamente alla ribalta, online e non solo, presunti scoop sulla proprietà non più italiana dell’azienda con cui si invitano i consumatori a boicottare l’azienda.
Si tratta, va ribadito, di una bufala creata ad arte e che ignora volutamente la verità dei fatti, e i fatti sono scritti nella storia di Barilla: ad eccezione di una breve parentesi di 8 anni (1971-1979), Barilla è sempre stata un’azienda al 100% italiana, dall’anno della sua fondazione ad oggi.
Contrariamente a quanti alcuni erroneamente sostengono, quindi, Barilla non è affatto americana.

Barilla non usa grano ammuffito

non utilizza neppure grani ammuffiti nella produzione della sua pasta: si tratta di un’ulteriore bufala che negli anni è stata spesso collegata a quella della proprietà americana. Una notizia anch’essa non vera, costruita su presupposti errati e fatta tirando in ballo informazioni false.
Da anni, ormai, in appelli-bufala che invitano al boicottaggio di Barilla si sostiene che l’azienda faccia uso per la produzione della pasta di grani ammuffiti di provenienza americana e canadese con presunti altissimi tassi di micotossine. Anche in questo caso si tratta di informazione false: Barilla non utilizza materie prime geneticamente modificate e i livelli di micotossine o contaminanti sono sempre al di sotto dei limiti fissati dalle normative sulla Sicurezza Alimentare.
Per la produzione della sua pasta, in sostanza, Barilla utilizza solo ed esclusivamente grani duri di alta qualità che vengono sottoposti a centinaia di migliaia di controlli: interni, di Barilla stessa, ma anche di laboratori e organi indipendenti che ne verificano la conformità agli standard qualitativi italiani ed europei.

Barilla non è più italiana? Falso.

Questo invece è il testo della bufala che gira sui social:

Di Mimmo Gaglione.
Meglio essere informati e fare scelte consapevoli.
BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L’UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in dei clima non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee. Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine circa la metà rispetto a quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito) gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all’estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall’estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta di grano duro coltivato in Italia e Biologico, senza micotossine, né pesticidi né OGM.
Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.

LA BUFALA DEGLI IMMIGRATI CHE MORDONO LA FRUTTA IN UN SUPERMERCATO ITALIANO

Quindi che la Barilla non è più italiana ed usa grano ammuffito è una bufala.

 

Precedente Salvini: "Migranti hanno il record di TBC e scabbia", ma l'Ist. Sup. della Sanità replica: "La causa non sono i migranti" Successivo BUFALA - IL FALSO TWEET DI MATTEO SALVINI "IL TRICOLORE LO USO COME CARTA IGIENICA"