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Bufala Associazione anti banche : La Raggi Fa TREMARE Roma!

anti banche

Associazione ANTI BANCHE: La Raggi Fa TREMARE Roma! Titola cosi questo articolo diffuso dal sito SOCIALBUZZ! in cui si legge:

l sindaco di Roma Virginia Raggi  avrebbe  annunciato di voler controllare tutti i contratti bancari del comune di Roma, chiedendo l’aiuto della Deciba, l’ associazione anti-banche attiva in Italia.

Sotto la lente della Deciba potrebbero finire tutti i contratti bancari del comune di roma, come anticipato in precedenza e le municipalizzate come ATAC.

Se ciò dovesse avvenire, sarà una vera e propria svolta per il comune di Roma che negli ultimi anni ha accumulato debiti che vanno oltre il miliardo di euro.

La Deciba si dice disponibile a mettere in atto tutte le procedure e a fornire la massima disponibilità per far venire a galla tutte le irregolarità che sono state compiute negli ultimi anni e far pagare chi fino ad ora ha sfruttato il comune di roma solo per i propri interessi.

Tuttavia si tratta soltanto di un articolo frutto della fantasia dell’autore in quanto nulla di tutto ciò è in programma da parte del sindaco di Roma Virginia Raggi. Nessuna azione anti banche quindi e basta arrivare alla fine dell’articolo, situata in questa pagina, per leggere queste parole:

Questo è quanto crediamo dovrebbe fare il nuovo sindaco di Roma, e tutti gli altri sindaci che davvero vogliono dare una svolta,immediatamente dopo l’insediamento a palazzo. Come dimostrato ed evidenziato da anni, moltissimi contratti bancari, stipulati da privati, ma anche da enti pubblici, sono gravati da irregolarità più o meno gravi, e alla luce della situazione, siamo ragionevolmente sicuri che se i contratti bancari degli indebitatissimi Comuni italiani fossero passati al setaccio, ne scopriremmo delle belle.

ed ancora:

Cerchiamo di fare pressione sui nuovi sindaci affinché abbiano il CORAGGIO di agire e dare vita ad un reale cambiamento.

Insomma si tratta di pura fantasia. Quanto riportato dal sito non è ciò che la Raggi farà, ma cio che dovrebbe fare secondo gli autori dell’articolo.