BUFALA: ADINOLFI SU TWITTER: “ZINGARETTI HA LA TERZA MEDIA E SE NE VERGOGNA”.

Mario Adinolfi in un tweet afferma che il neo eletto segretario del PD Nicola Zingaretti ha la terza media e secondo lui “se ne vergogna”. Nel tweet, postato il 4 Marzo alle 14:19 Adinolfi scrive:

Nicola Zingaretti ha la terza media e se ne vergogna un po’, infatti in tutte le elogiative notine biografiche inviate ai giornali evita di citare il proprio titolo di studio. Ovviamente nessun giornalista si fa venire il dubbio. La sinistra prosegue con biliardino e Happy Days

Nessun giornalista si fa venire il dubbio perché è falso ed è anche piuttosto semplice verificare.

Nicora Zingaretti è diplomato in odontotecnica ed ha frequentato l’Università La Sapienza di Roma, dove però come lui stesso ha più volte ricordato non ha conseguito la laurea.[5] (Fonte Wikipedia)

Zingaretti ha la terza media (ovviamente), ma anche il diploma delle scuole superiori ed un percorso di studi universitario nel suo curriculum scolastico. Strano che Adinolfi, come lui stesso si chiede nel tweet, non si sia fatto venire il dubbio di fare una velocissima verifica, almeno su Wikipedia.

La smentita tra l’altro gli arriva direttamente da diversi commenti al suo tweet, come l’utente Renato Corghi che posta una schermata della pagina del sito della Regione Lazio, di cui ZIngaretti è stato presidente, in cui è chiaramente indicato il suo titolo di studio.

ZINGARETTI HA LA TERZA MEDIA

L’utilizzo della rete come mezzo di propaganda o disinformazione politica sta diventando sempre di un veicolo pericoloso di disinformazione specialmente fra i giovani.

Secondo Sam Wineburg, autore principale di uno studio sulla disinformazione causata dalle bufale, la maggior parte dei degli adolescenti non è in grado di distinguere una notizia vera da una falsa pubblicata sui social network. Sembra che ragazzi sia diffusa la tendenza a prendere per vera qualsiasi cosa sia legata ad un link a prescindere dalla fonte.

Dallo studio è emerso addirittura che gran parte dei giovani non riesce a distinguere le inserzioni pubblicitarie dalle news giornalistiche. L’indagine è stata effettuata su un campione di quasi ottomila studenti delle superiori e dei primi anni di università.

Secondo quanto ottenuto da questa ricerca l’82% degli studenti non è in grado di distinguere una vera notizia da un contenuto sponsorizzato, mentre il 40% ha legato automaticamente una foto di un cerbiatto con malformazioni a una notizia su Fukushima, anche se nell’immagine non c’era nessun accenno a dove fosse stata scattata.

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