BUFALA – ABOLIZIONE DEI VITALIZI APPROVATA CON 348 VOTI A FAVORE. PRIMA BATTAGLIA

vitaliziE’ apparso in queste ore sulle bacheche di oltre 4.000 utenti Facebook, un post che annunciava l’abolizione dei vitalizi, approvata al termine di una votazione alla camera dei deputati. Questa votazione non ha mai avuto luogo e, nonostante sia stato persino indicato un numero esatto di voti, si tratta di una bufala.

Il post, partito dalla pagina Facebook Amici di Beppe Grillo è stato poi rimosso dopo alcune ore.vitalizi Oltre alle tantissime condivisioni, più di 200 utenti hanno commentato il post sui vitalizi, in tanti segnalando il fatto che si trattasse di una bufala.

Sono moltissime le bufale a sfondo politico che circolano in queste ore a sostegno di questo o quest’altro partito. E’ ormai chiaro che la battaglia dei consensi si gioca anche e sopratutto sui social network, dove basta una semplice immagine con una scritta per diffondere una qualsiasi notizia, non importa se vera o falsa.

BUFALA – FABRIZIO FRIZZI : HO SEMPRE SOGNATO UN GOVERNO A 5 STELLE

Dovrebbe essere logico che una immagine con sopra una scritta può essere realizzata da chiunque con il proprio smartphone e che quindi una cosa del genere non ha nulla a che vedere con un articolo che parte dal sito di una testata giornalistica, eppure in rete non è cosi.

BUFALA – IL FALSO MODULO INPS PER CHIEDERE IL REDDITO DI CITTADINANZA

Una notizia per essere considerata tale va innanzitutto presa in considerazione se parte da una fonte attendibile (testate giornalistiche accreditate, agenzie note e riconosciute come l’ANSA) e non da siti autonomi dai nomi improbabili come News24TGquotidiano ecc ecc.

Questi siti (trovi un elenco in continuo aggiornamento QUI) sfruttano la rapidità con cui si opera sul web per trarre in inganno il navigatore.

Seguendo questo ragionamento un MEME non ha alcun valore dal punto di vista giornalistico.

Inoltre per capire se ci si trova dinnanzi ad una notizia dubbia o di cui si sospetta l’autenticità è bene provare a verificare se questa risponda alla regola giornalistica delle 5W ovvero se all’interno dell’articolo che stiamo leggendo vi è la risposta alle 5 domande che ne permettono la verifica ossia CHI, COSA, DOVE, QUANDO E PERCHE‘ (in inglese Who, What, Where, When e Why).

PERCHE’ LE BUFALE NON RISPONDONO ALLA REGOLA DELLE 5 W

Qualunque notizia manchi di una o più risposte a queste domande è da ritenersi inattendibile.

 

Precedente laRepuBBIca - Il sito fake di laRepubblica.it senza la "L" Successivo BUFALA - QUESTA FOTO E' STATA SCATTATA DURANTE UN GAY PRIDE