BUFALA – Noa, la ragazza di 17 anni morta di eutanasia in Olanda

La storia di Noa, la ragazza che sarebbe morta di eutanasia in Olanda a soli 17 anni è stata travisata. La triste vicenda della giovane che aveva subito abusi sessuali quando era ancora molto piccola ha fatto il giro del mondo, scatenando ovviamente reazioni molto forti.La notizia battuta dalle testate di mezzo mondo era che la giovane avesse chiesto ed ottenuto da una clinica olandese, di morire attraverso la pratica dell’eutanasia, legale in Olanda.

In realtà però le cose non sono andate cosi, come ha spiegato la stessa Noa in questa intervista al giornale olandese Gerlander in cui dichiarò che la clinica aveva respinto la sua richiesta.

morta di eutanasia

Nell’intervista la ragazza raccontò che a 16 anni, senza dir nulla ai suoi genitori, era andata all’Aia, precisamente alla clinica Levenseind ​​per fare richiesta di poter eseguire su di lei l’eutanasia, ma la risposta fu negativa.

Nell’intervista Noa spiegò le motivazioni di quel rifiuto cosi:

«Pensano che io sia troppo giovane per morire. Pensano che dovrei completare il trattamento del trauma e che il mio cervello deve prima essere completamente cresciuto. Questo avverrà quando compierò 21 anni.»

E, sempre nella stessa intervista, dichiarò:.

«Sono devastata, non posso più aspettare così tanto tempo».

Da tempo la ragazza soffriva oltre che di depressione anche di anoressia al punto da essere stata ricoverata in ospedale dove le fu indotto un coma farmacologico che permise ai medici di nutrirla, visto che lei aveva iniziato a non voler più mangiare.

Una volta tornata a casa però la giovane ha proseguito il suo digiuno volontario che ne ha infine provocato il decesso. In pratica Noa non è morta di eutansasia, ma si è lasciata morire di fame.

Sul suo profilo Istagram la ragazza, ha postato una sorta di messaggio di addio  in cui spiega la sua scelta. Questo il testo del post tradotto in italiano:

Ho ragionato a lungo se condividere o meno questo post, ma ho deciso di farlo comunque. Forse questa scelta sarà una sorpresa per alcuni, ma ci stavo pensando da molto tempo quindi non è una decisione impulsiva. Vado dritto al punto: al massimo entro 10 giorni morirò. Dopo anni di battaglie, sono esausta. Ho smesso di mangiare, di bere, e dopo averci a lungo ragionato, ho deciso di lasciarmi andare, perché la sofferenza è insopportabile. È finita. Per molto tempo la mia non è stata vita, ma sopravvivenza. Respiro ancora, ma non vivo più. Sono ben curata, ottengo sollievo dal dolore e sono con la mia famiglia tutto il giorno (sono in un letto d’ospedale nel soggiorno di casa mia). Sto salutando le persone più importanti della mia vita. Non posso più chiamare. Sono molto debole quindi riservo queste cose alle persone più importanti. Con questo post, inoltre, vi chiedo di non inviarmi messaggi, non posso più gestirli. Va tutto bene. Non provate a convincermi che questa non è la scelta giusta, questa è la mia decisione ed è definitiva. L’amore è lasciare andare, in alcuni casi… Grazie per il vostro supporto. Con amore, Noa

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