2 APRILE E’ IL “FACT CHECKING DAY”. UN GIORNO PER IMPARARE A COMBATTERE LE BUFALE

FACT CHECKING DAY

Quello delle bufale è ormai tema sempre più importante ed ecco che arriva una giornata mondiale dedicata al factchecking. Non a caso, a partire da quest’anno il 2 aprile (giorno che segue quello dedicato al “pesce d’aprile”) sarà il FACT CHECKING DAY ovvero la giornata dedicata alla verifica delle notizie.

L‘International Fact-Checking Day E’ una iniziativa internazionale, in collaborazione tra giornalisti e fact-checker di tutto il mondo. L’obiettivo dichiarato è combattere la disinformazione in tutte le sue forme.

“Non farti ingannare, i fatti contano”, dice lo slogan del sito factcheckingday.com dedicato alla giornata, su cui sono segnalate tutte le iniziative mondiali: dalle lezioni alle discussioni fino alle maratone di verifica. C’è una sezione per imparare a distinguere le ‘fake news’; ma anche una lista delle 16 bufale più virali dell’ultimo periodo seguite dalla verifica.

Anche noi di LE BUFALE DELLA RETE abbiamo da tempo pubblicato una guida per smascherare le bufale in 5 mosse, che trovate qui.

Per l’International FACT CHECKING DAY del 2 aprile è stato lanciato in rete anche anche l’hashtag #factcheckit. Durante questa giornata tanti gli eventi in programma in tutto il pianeta, come riposta anche questo articolo del Corriere.it:

Sul tema delle «fake news», si ragiona da molto tempo: i governi studiano come arginare il fenomeno, Google e Facebook sono in primo piano nella ricerca di una soluzione. E anche i governi si stanno muovendo, dopo averne visto le cause durante le elezioni americane. Per ora però nessuno ha ancora trovato il modo di arginare la potenzialità virale delle cosiddette bufale. Ecco perché il 2 aprile, domenica — proprio il giorno seguente quello dei pesci d’aprile — in tutto il mondo si tiene la prima giornata internazionale del fact checking, il controllo della veridicità dei fatti. Un evento curato dall’International Factchecking Network del Poynter Institute di St. Petersburg, Florida. Dagli Stati Uniti al resto del mondo, sono stati organizzati una serie di appuntamenti – in cui l’Italia ha un ruolo di primo piano – per insegnare a tutti come informarsi in maniera consapevole online. Conferenze, seminari, panel di esperti, discussioni pubbliche: sul sito dell’associazione internazionale è consultabile una mappa per scoprirli tutti, passando dai 12 eventi negli Stati Uniti (e 6 in Sudamerica) ai 2 italiani. E ancora sono stati registrati eventi in Francia a Tours, a Londra, Varsavia, Copenhagen, Istanbul, Helsinki, fino in Nigeria, Sudafrica e Kenya, per arrivare a Oriente nelle Filippine.

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